Come organizzare un trasloco

Come organizzare un trasloco? Un trasloco richiede un’alta dose di organizzazione e impegno. Per limitare lo stress è necessario calcolare tutto nei minimi dettagli: dal periodo del trasferimento, alla scelta di una ditta di traslochi che ti aiuti nel trasporto dei beni e oggetti personali. Molto spesso, organizzare un trasloco causa ansia e preoccupazione, perché in un breve periodo di tempo, devi smontare e rimontare la tua vita, abituarti a una casa diversa, con una diversa disposizione degli ambienti e, tante volte, vivere in una nuova città.
Sia che tu voglia traslocare con la famiglia in una grande città come Milano o Roma, sia che cerchi un piccolo appartamento da condividere unicamente con il tuo gatto, per dovrai organizzare il trasloco molto bene, decidere che cosa portare con te e cosa buttare o regalare, richiedere i preventivi alle ditte di traslochi della città, imballare tutto e prepararti per cambiare vita.

Programmare un trasloco dalla A alla Z

Per evitare di arrivare impreparato, è necessario organizzare il trasloco mesi prima, cercando di programmare tutto nei minimi dettagli.
Contratto d’affitto – Se abiti in affitto e desideri abbandonare l’abitazione prima della scadenza del contratto d’affitto, dovrai dare una comunicazione scritta al proprietario della casa, almeno tre mesi prima del trasloco.
Le utenze – Prima di effettuare il trasloco è necessario chiudere i contratti delle nuove utenze e avviare i nuovi allacci per la fornitura di energia elettrica, gas, acqua, linea telefonica.
Dopo aver sbrigato le pratiche burocratiche è tempo di pensare a cosa conservare e cosa eliminare. Il trasloco è il momento migliore per regalare o buttare oggetti o vestiti che non metterai più o cambiare i mobili ed elettrodomestici.
Imballare – Procurati delle scatole capienti e inizia ad imballare gli oggetti e i beni personali. Scrivi il contenuto su ogni scatola, questa piccola azione ci faciliterà il disimballaggio una volta arrivato nella nuova casa. Molte ditte di traslochi si occupano di imballare in modo sicuro e pratico gli oggetti da trasportare: quando chiederete un preventivo, questo servizio potrebbe essere molto utile, soprattutto se siete soli e avete poco tempo.
Prima di effettuare il trasloco è necessario controllare lo stato dei vari ambienti della nuova casa, pulire a fondo le stanze e, se necessario, imbiancare le pareti e contattare i tecnici per gli allacci di luce, gas, telefono e così via.
Dopo aver dato gli ultimi ritocchi alla nuova casa, puoi effettuare il trasloco vero e proprio. La ditta di traslochi metterà a disposizione un furgone abbastanza grosso, per cui è necessario assicurarsi che vi sia un parcheggio adatto nelle vicinanze della nuova casa. Puoi radunare tutti gli scatoloni in un punto della casa in modo che siano ordinati e non prendano troppo spazio. Arriva la parte più divertente del trasloco: disimballare gli oggetti e divertirsi ad arredare la nuova casa, dando sfogo alla propria creatività.
Hai arredato tutto nei minimi dettagli e svuotato l’ultimo scatolone: il tuo trasloco è terminato. Non ti resta che conoscere i vicini o fare una bella passeggiata nel quartiere per iniziare ad goderti la tua nuova vita!
 

Come organizzare un trasloco?

Come organizzare un trasloco? Per essere certi che questa esperienza non si riveli traumatica e, soprattutto, avvenga senza problemi è opportuno tenere in considerazione una serie di consigli che possono tornare utili in qualsiasi circostanza. Prima di tutto, chi si interroga su come fare un trasloco senza stress deve sapere che la pianificazione è molto importante: agire in anticipo è fondamentale per non farsi trovare impreparati, e una corretta programmazione permette di affrontare eventuali imprevisti senza difficoltà. Ecco, quindi, che si può cominciare decidendo di cosa ci si può sbarazzare; per organizzare casa nuova, infatti, è opportuno scegliere ed eliminare tutto quello che non sarà più necessario e può essere eliminato. Non si pensi che il compito sia così facile: spesso separarsi da un oggetto è complicato, per questioni di nostalgia o semplicemente di pigrizia, ma lo smaltimento del superfluo è un appuntamento che non si può rimandare.
D’altro canto, non avrebbe molto senso spendere soldi, perdere tempo e faticare per trasportare oggetti inutili probabilmente destinati a rimanere degli scatoloni. E a proposito di scatoloni, qualche suggerimento su come fare pacchi per trasloco può risultare utile per essere certi di non rovinare o danneggiare gli arredi, i dispositivi elettronici e tutti gli articoli più fragili. Se ci si affida a una ditta di traslochi, l’onere dell’imballaggio può essere lasciato a chi si occuperà del trasferimento, ma nel caso in cui si abbia in mente di fare tutto da soli non si può fare a meno di individuare contenitori in grado di proteggere nel migliore dei modi i beni da trasportare.
Per quel che concerne il materiale occorrente, sarà bene dotarsi di un bel po’ di film a bolle d’aria, il cosiddetto pluriball, con il quale potranno essere imballati tutti gli oggetti fragili, dai bicchieri alle lampade, dai piatti ai computer, dai calici ai souvenir, senza correre rischi. Un paio di rotoli di nastro da pacchi e un pennarello indelebile per scrivere sulle scatole (o, ancora meglio, sul nastro adesivo) completano l’elenco di ciò che servirà.
Tra i suggerimenti su come fare un trasloco perfetto, spesso si fa riferimento anche al periodo dell’anno più adeguato a effettuarlo: avendo la possibilità di scegliere, sarebbe preferibile puntare sul periodo primaverile o estivo, così da poter beneficiare di giornate più lunghe e con un clima favorevole, ma attenzione a non andare troppo in là con l’estate o si corre il pericolo di essere stremati dal caldo e sommersi dal sudore. Nell’eventualità in cui ci si rivolga a una ditta di traslochi, comunque, è bene tenere conto del fatto che con la bella stagione le richieste sono più numerose, e dunque potrebbe essere difficile trovarne una libera.
Chi cerca su Google la voce “trasloco casa consigli” può trovare numerose indicazioni a proposito della preparazione degli imballaggi e degli scatoloni: l’obiettivo più importante deve essere quello di usufruire di scatole ben resistenti, per evitare che si aprano all’improvviso a causa del peso di ciò che contengono, con conseguenze negative che si possono ben immaginare. Proprio per questo motivo i lembi delle scatole dovrebbero essere impiegati, mentre la loro parte inferiore dovrebbe essere chiusa con del nastro adesivo, meglio se a croce. Le dimensioni dei contenitori, ovviamente, dipendono da ciò che si deve trasportare: più grandi per i capi di abbigliamento e per gli elettrodomestici, più piccoli per le stoviglie e gli altri oggetti di uso comune. Un suggerimento prezioso è quello di non appesantirli in modo eccessivo: meglio non andare oltre i 20 chili, anche per essere certi di maneggiarli senza problemi.

Effetti trasloco bambini

Tra le questioni più importanti relative al trasloco casa cosa fare con i bambini è un interrogativo che tormenta molti genitori: i piccoli, infatti, potrebbero essere stressati per questo evento, o comunque non aver voglia di lasciare la propria camera e i propri amichetti. I bimbi non sempre amano i cambiamenti, ed è proprio questa la ragione per la quale mamme e papà potrebbero pensare di coinvolgerli nel trasloco, in modo da distrarli e farli sentire partecipi. Ci si può fare aiutare nella preparazione degli scatoloni, per esempio, magari affidando ai bambini il compito di scrivere le etichette o di attaccarle. Insomma, per un trasloco psicologia e attenzione ai sentimenti dei figli vanno di pari passo.

Quanto costa un trasloco?

Infine, la domanda più importante di tutto: fare un trasloco quanto costa? Le variabili che entrano in gioco da questo punto di vista sono molte: il numero di colli che devono essere spediti, la distanza tra la casa di partenza e quella di destinazione e l’ubicazione delle stesse. Un conto, infatti, è caricare su un camion i mobili di una villetta al piano terra che si affaccia su un viale largo, e un conto è farlo per i mobili di un appartamento situato al nono piano di un condominio situato in pieno centro storico, tra vicoli stretti e traffico confuso.
Tra i servizi che fanno crescere i costi ci sono lo smontaggio dei mobili e il facchinaggio, ma anche l’imballaggio della merce e il ricorso a piattaforme elevatrici. In alcuni casi, inoltre, ci potrebbe essere la necessità di depositare per qualche giorno una parte dei mobili o della merce in un magazzino, per esempio perché una stanza della casa nuova non è ancora pronta: anche questo servizio può richiedere un pagamento ulteriore. Per non farsi trovare impreparati e per trovare le soluzioni più in linea con le proprie esigenze, vale la pena di richiedere i preventivi di tre o quattro aziende differenti, così da individuare quello più conveniente e vantaggioso.

Che ditta di traslochi scegliere?

Rivolgendosi a una ditta specializzata, poi, è indispensabile verificare la presenza di coperture assicurative e garanzie: esse possono riguardare la puntualità del ritiro e della consegna, il rispetto della privacy e, soprattutto, il trasporto degli oggetti preziosi. Dai mobili antichi ai quadri pregiati, dagli strumenti scientifici ai ricordi di famiglia, è importante che ogni articolo sia trattato con la massima cura: anche perché non sempre il risarcimento eventuale di un’assicurazione è in grado di compensare il dolore per un comodino scheggiato, per un’opera d’arte rovinata o per un regalo danneggiato per sempre.